Meraviglie di Calabria: Il Parco Archeologico di Scolacium

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Grazie alla sua posizione strategica, racchiusa tra il Mar Tirreno e il Mar Ionio al centro del Mediterraneo, in un territorio fertile, ricco di rilievi, montagne e foreste, la Calabria fu meta di diverse popolazioni, soprattutto dei coloni Greci che erano alla ricerca di terreni da coltivare e nuovi sbocchi commerciali. Tra l’VIII e il VI Secolo a.C, numerose popolazioni dell’Egeo si sono successe, dando vita ad uno dei periodi più di splendore di questa regione: La Magna Grecia. Oggi le innumerevoli testimonianze delle popolazioni che hanno vissuto questa terra sono conservate nei musei e nei parchi archeologici presenti da nord a sud della regione.

In uno dei luoghi più belli e incantevoli della Calabria, tra i suggestivi paesaggi mediterranei e le turchesi acque del Mar Ionio, si erge il Parco Archeologico di Scolacium. Si trova ubicato, nel Golfo di Squillace, nel comune di Borgia, a sud di Catanzaro Lido e a nord di Soverato Marina, nel cuore della Costa degli Aranci. È uno dei parchi archeologici più importanti della Calabria, un gioiello intriso di storia che offre un affascinante viaggio nel passato dell’antica Magna Grecia e dell‘Impero Romano. È stato infatti, il luogo scelto prima dai Greci, che dal VI a.C fondarono l’antica città greca Skylletion e poi dai Romani che fondarono, intorno 123-122 a.C, l’antica città romana di Minervia Scolacium.
La fondazione di Skylletion è storicamente attribuibile con molta probabilità a Crotone. L’antica città di Crotone si trovava in una disputa con Locri Epizefiri per il controllo dell’istmo di Catanzaro e delle attività commerciali marittime nella zona. Con i romani, Scolacium conobbe un periodo di notevole sviluppo economico, urbanistico e architettonico in età Giulio-Claudia. Mentre in età bizantina diede i natali a Cassiodoro.

– Abbazia di Santa Maria della Roccella
A dare il benvenuto nel Parco Archeologico di Scolacium è l’Abbazia di Santa Maria della Roccella o meglio conosciuta come la Roccelletta. I resti monumentali di questa abbazia sono situati proprio alle porte del parco, circondata da alberi di ulivi. La Roccelletta è di epoca normanna, edificata tra il XII e il XIII secolo d.C ma non fu mai portata a compimento probabilmente a causa di un terremoto, ma quella che la rende spettacolare è il materiale di costruzione, ovvero mattoncini dal colore rossastro.

– Il Foro Romano e il Decumano
Camminare tra le rovine è come percorrere un sentiero che attraversa i secoli, pavimentato con mattoni quadrati sesquipedali che raccontano la storia millenaria e il progresso di questa civiltà. Nel cuore del Parco Archeologico di Scolacium è possibile visitare il Foro, di forma rettangolare, con la sua particolare pavimentazione in laterizio caratteristica del mondo romano e i resti di alcuni edifici, tra cui la Curia, il Cesareum e il Capitolium. Interessante è il Decumano Massimo ovvero un’asse viaria che correva in direzione est-ovest nelle città romane per dividere il territorio.

– L’Anfiteatro e il Teatro
Nel settore collinare sorgono teatro e anfiteatro edificati alla maniera greca. Il primo, poco distante dalla piazza, ovvero dal foro era di dimensione considerevoli e poteva ospitare fino a 3.500 spettatori. Nel teatro sono stati rivenuti la maggior parte dei materiali architettonici e scultorei che sono custoditi nel museo. Poco distante dal teatro sorgono i resti dell’anfiteatro, unico esempio romano rinvenuto in Calabria. L’antica Scolacium era dotata anche di terme, due acquedotti, fontane e necropoli. La vita urbana della città romana terminò intorno al VII e l’VIII secolo d.C a causa di fenomeni meteorologici, soprattutto l’impaludamento che rese il terreno inospitale e costrinse la popolazione di trasferirsi nell’odierna Squillace.

– Il Museo archeologico
Il Museo archeologico di Scolacium possiede una vasta gamma di reperti recuperati dagli scavi nel sito stesso. Questi reperti includono vasi, mosaici, ceramiche, utensili, un importante ciclo statuario in marmo, monete e altri oggetti che documentano un’immagine più completa della vita e della cultura delle antiche comunità che abitavano la zona. Oltre a questi reperti, è da segnalare uno straordinario manufatto, ovvero: l’avambraccio colossale in bronzo. Il reperto con ogni probabilità doveva far parte di una statua gigantesca e venne portato alla luce nel 1910 da Paolo Orsi. All’interno del Parco è possibile visitare anche il vecchio Frantoio del Barone Mazza.

Questo spettacolare patrimonio greco-romano si trova in Via Scylletion,1, Roccelletta di Borgia (CZ) ed è visitabile tutti i giorni tranne il lunedì, dalle 09:00 alle 16:30 (variabile a seconda delle stagioni) al prezzo intero di 5€ e al ridotto di 2€ per i visitatori dai 18 ai 25 anni, gratuito: per i visitatori fino ai 18 anni non compiuti.


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