Tra archeologia industriale e natura: Le Reali Ferriere Borboniche di Mongiana

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Nel cuore del Parco Regionale delle Serre nella vicina Serra San Bruno, sorge il comune di Mongiana che possiede i resti di quello che un tempo è stato il polo siderurgico più grande di tutta EuropaLe Reali Fonderie Borboniche. Questo gioiello di archeologia industriale è il riflesso di un periodo storico ricco di trasformazioni e progresso industriale che il territorio di Mongiana possedeva.

Breve Excursus Storico
Le Reali Ferriere e le Armerie Borboniche di Mongiana furono fondate circa nel 1770 da Ferdinando I di Borbone e portato al massimo splendore da Ferdinando II sovrano illuminato e mecenate delle arti, e rappresentano un capitolo fondamentale della storia industriale italiana. Le Reali Fonderie di Mongiana sono state il polo siderurgico del Regno di Napoli e il più all’avanguardia di quell’epoca.

Breve Excursus Storico Il progetto ambizioso, ispirato alle innovative tecniche inglesi dell’epoca, trasformò Mongiana in un centro industriale all’avanguardia, contribuendo allo sviluppo economico e tecnologico della regione. La fonderia divenne rapidamente un punto di riferimento per la produzione di cannoni, armi, campane, manufatti in metallo e rotaie, alimentando la crescita economica della zona. Nel 1860 l’industria siderurgica di Mongiana contava 1500 operai (l’industria con il maggior numero di impiegati nell’Europa del XIX-XX secolo) i quali svolgevano tutti 8 ore di lavoro al giorno, senza sfruttamento minorile e femminile, cosa molto rara in quel periodo. Le Fonderie Borboniche si presentano come un complesso architettonico imponente con diversi impianti distribuiti in un’ampia area che testimoniano la visione moderna del Regno. Comprendeva la ferriera, la caserma, gli edifici residenziali e amministrativi, le scuderie e le stalle.

Gli scavi archeologici avvenuti nell’area della Ferdinandea hanno portato alla luce 3 altiforni, 3 fabbriche d’armi, 29 ferriere e 2 fonderie, esempi tangibili dell’abilità degli ingegneri e degli artigiani dell’epoca. Tra i diversi fattori che hanno determinato la scelta del luogo su cui costruire l’industria sono le condizioni favorevoli che la Calabria offriva ed offre; sia per il suo clima e la biodiversità dell’ecosistema del Parco Regionale delle Serre e sia alla varietà e alla qualità delle materie prime come rame, piombo, argento e soprattutto la limonite, un minerale ferroso che è stato fondamentale per costruire il primo tratto ferroviario in Italiala linea Napoli-Portici. Altro fattore determinante è stata l’abilità e la maestria degli operai come testimoniano i diversi reperti archeologici che oggi sono custoditi nel MUFAR (Museo Fabbrica delle Armi) e nell’Ecomuseo delle Ferriere e delle Fonderie della Calabria della vicina Bivongi e delle cave minerarie di Stilo.

Il Declino e la Rinascita
Con il trascorrere degli anni, le Fonderie Borboniche di Mongiana affrontarono periodi di declino, principalmente legati a contesti politici e sociali complessi. Il declino di questo grande Hub siderurgico che arricchiva le terre meridionali avvenne nel periodo dell’Unità d’Italia quando il polo borbonico passò sotto possesso dell’ex garibaldino Achille Fazzari che dopo averlo saccheggiato, impoverito e dismesso ne provocò il fallimento definitivo nel 1881, con effetti disastrosi per le economie locali, provocando la fine di un’era. Quello che ci rimane sono i resti di quello che un tempo è stato il polo siderurgico più importante del Sud Italia, ed oggi uno degli esempi più complessi e affascinanti di archeologia industriale in Calabria. Un immenso patrimonio storico, archeologico e naturale di un passato glorioso e come simbolo una Calabria ricca di risorse storiche e culturali.

Cosa vedere e cosa fare a Mongiana
MongianaCome detto, ad inizio articolo, le Reali Fonderie Borboniche sorgono a Mongiana nel cuore del Parco Regionale delle Serre, immerse in una natura incontaminata ricca di flora e di fauna. Molto affascinate è il centro storico di Mongiana, con edifici e chiese di grande carattere storico culturale.
Di grande interesse è il Parco di Villa Vittoria gestito dal Reparto di Carabinieri Biodiversità di Mongiana, una riserva naturale fondata come vivaio da attingere per rimboschire i boschi.

Oltre alla visita delle Reali Ferriere Borboniche, è d’obbligo la visita al Mufar che illustra la storia e l’importanza delle Fonderie Borboniche attraverso reperti storici, archeologici, manufatti, documenti e testimonianze fotografiche. Un grande excursus storico è possibile farlo attraverso l’Ecomuseo della Ferdinandea, dove attraverso un percorso si possono visitare gli altiforni, la Casa del capitano e del Comandante, le gallerie e la cosiddetta Ferdinandea ovvero la residenza estiva di caccia di Re Ferdinando.

Mongiana lagoEssendo immerso nel verde del Parco delle Serre, Mongiana possiede una grande varietà di ecosistemi, come il laghetto Sambuco o laghetto di Mongiana. Grazie alla sua presenza nel periodo delle migrazioni diverse specie di volatili trovano l’habitat ideale e di conseguenza popolano e arricchiscono il Parco. Il Laghetto di Mongiana è immerso nel verde, attrezzato da una grande area pic-nic con tavoli e griglie.

Tra le attività che Mongiana offre spiccano soprattutto il trekking e l’escursionismo sia naturale e sia culturale – archeologico. Il territorio, infatti, custodisce diversi percorsi naturalistici incantevoli come: il Sentiero Pecoraro – Lu Belluil sentiero naturalistico Frassatiil Sentiero del BriganteLa Ferrovia del Fazzari da Ziia a Ferdinandea e il sentiero ITALIA CAI.


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