I borghi più belli d’Italia di Calabria 2/3

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Benvenuti nel secondo articolo della rubrica dedicata ai Borghi più Belli d’Italia di Calabria. Come già detto nel primo articolo Borghi più belli d’Italia è un’iniziativa promossa dall’ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani), al fine di tutelare, promuovere e valorizzare il patrimonio storico, artistico e culturale dei borghi, culle di saperi e di sapori dell’Italia. I borghi italiani, sono articolati in modo armonioso lungo tutta la penisola italiana, molto spesso si trovano nelle zone dell’entroterra, in zone impervie e strategiche, che un tempo li rendevano sicure. Anche in Calabria la maggior parte di questi tesori, sono situati nelle zone dell’entroterra o in cima ai monti degli appennini calabresi o nelle loro alture, luoghi incantevoli ma difficili da raggiungere, e per tale motivo con l’avvento della post- modernità sono ad alto disagio insediativo. In Calabria i borghi che hanno questa certificazione sono 15. Con questo secondo articolo della rubrica, andiamo a vederne altri 5.

– Santa Severina (KR) “suggestioni bizantini e normanne”

Uno dei Borghi più Belli d’Italia è Santa Severina. Il borgo sorge su uno sperone di roccia di tufo che domina la Valle del fiume Neto, e visto da lontano assomiglia ad una enorme nave carica di storia e di cultura. Il suo territorio, infatti, fu vissuto sin dall’età del bronzo e del ferro da popolazioni indigene, successivamente durante il dominio della Magna Grecia il borgo venne chiamato Siberene. In epoca romana venne chiamata Saveriana e poi con l’arrivo dei bizantini venne chiamata con il suo nome attuale, e grazie ai quali venne arricchita con il patrimonio artistico che oggi presenta. Fu dominata dai Normanni, sotto i quali iniziarono i lavori del castello e poi dagli Svevi, dagli Aragonesi e dai Borboni. A Santa Severina si respira aria di monumentalità grazie soprattutto al suo enorme castello. Il Castello di Santa Severina sorge sull’antica acropoli greca e sui resti di una struttura difensiva bizantina. Risale al 1076 ed è una delle opere militari più belle e complesse della Calabria. Alcuni scavi adiacenti al castello hanno portato alla luce una chiesa del X secolo, una croce reliquiario in bronzo e altri reperti che sono visitabili nel Museo archeologico adibito all’interno del Castello. Del tutto particolare da visitare è il quartiere bizantino chiamato Grecìa, con case scavate nella roccia molte delle quali abbandonate. I monumenti di Santa Saverina sono per lo più di origine bizantina, come: il Battistero, la chiesa di S. Filomena e la Cattedrale di S. Anastasia.

– Altomonte (CS) “il sogno angioino”

Custode di un patrimonio storico e artistico di enorme valore, culla di tradizioni enogastronomiche che oltre ad accreditarsi il titolo di Borgo più bello d’Italia, è anche Città del Pane e Città dell’Olio. Altomonte ha un impianto urbanistico antichissimo, noto nel 1063 con il nome arabo Brahalla, nel 1337 fu chiamato Altumflumen, mentre il suo nome attuale risale al 1352. Sorge a circa 500 metri slm, con meravigliosa vista sul Pollino, sulla Piana di Sibari e il Mar Ionio. Conserva uno dei centri storici più importanti della regione con una vena orientale, segnato da riti greci e arabi. Uno punti d’interesse più importanti di Altomonte è la chiesa di Santa Maria della Consolazione. La facciata dell’edificio, il portale e il rosone la rendono uno dei massimi esempi dell’arte gotica – angioina in Calabria. La chiesa si trova in piazza Tommaso Campanella, dove sorge anche il Convento domenicano che oggi ospita il Museo Civico di Altomonte. Da vedere è il castello di origine normanna che oggi ospita un albergo e la chiesa di San Francesco da Paola che si trova nell’omonima piazza, di fianco al complesso monastico: attuale municipio. Il centro storico di Altomonte si articola in strette viuzze e scalinate dove si sente, ogni giorno, il profumo di una domenica calabrese. Oltre al suo patrimonio artistico, Altomonte è famosa per la sua cucina genuina e autentica. Diverse sono le attività che si possono fare, soprattutto per gli amanti della natura. Altomonte, infatti, sorge nel Parco Nazionale del Pollino, dove a pochi km dal suo centro ci sono percorsi naturalistici per gli amanti del trekking, la Riserva del Farneto con laghetto da pesca e il parco del fiume Grondo.

– Gerace (RC) “la rupe dello sparviero”

Tra i Borghi più belli d’Italia troviamo Gerace, uno dei gioielli più rari della Calabria. Si trova all’interno del Parco Nazionale dell’Aspromonte e ancora conserva perfettamente la sua struttura architettonica medievale. Immersa in un ambiente naturale di rara bellezza, Gerace sorge su uno sperone roccioso, da cui si gode di un suggestivo panorama del territorio della Locride. All’interno il borgo conserva un ricco patrimonio storico, artistico e monumentale. Era protetta e racchiusa da mura delle quali oggi ne restano pochissimi ruderi, intervallate dalle porte urbiche, che inizialmente erano 12 delle quali rimangono: Porta del Borghetto, del Sole o delle Bombarde e quella dei Vescovi. All’interno delle mura si ergono i resti dell’antico castello, edificato probabilmente nel VII secolo e fortificato nel 1050 da Normanni. A seguito dei diversi terremoti che colpirono la zona del reggino del Castello di Gerace oggi ci restano una grande torre e poche mura. Ma l’architettura religiosa è il vero Genius Loci del borgo; infatti, era il paese delle 128 chiese ed oggi ne restano solo 17. Attraversando il “Baglio”, uno spiazzo con vista sulla vallata, si giunge alla Cattedrale di Gerace, dedicata a Santa Maria Assunta. È la cattedrale più estesa e forse una delle più importanti di tutta la Calabria ed è un notevole esempio di architettura che unisce all’impianto bizantino le caratteristiche tipiche delle cattedrali normanne. L’interno è altrettanto impressionante con affreschi e opere d’arte. Tra le altre chiese che impreziosiscono il centro storico di Gerace e meritano di essere visitate citiamo: la chiesa bizantina di S. Giovanello e la chiesa di San Francesco d’Assisi. Nel centro storico, ricco di palazzi e portali nobiliari, scorci, sottopassaggi, archi, botteghe artigianali, si respira ancora un’aria medievale. Da visitare sono il Museo Civico che conserve reperti archeologici rinvenuti nel territorio della Locride e il Museo di Gerace, all’interno della Cattedrale. Essendo in una terra di mezzo tra il Parco Regionale delle Serre e quello Nazionale dell’Aspromonte, vi consigliamo un’escursione nei tanti sentieri naturalistici.

– Fiumefreddo Bruzio (CS) “Rovina e Rinascita”

Mantiene l’impianto medievale con mura, porte, torri e castelli anche Fiumefreddo Bruzio, nome che deriva delle fredde e potabili acque di un fiume che scorre vicino, mentre l’appellativo Bruzio è stato aggiunto nel 1860 per distinguerlo da paesi omonimi. Il borgo sorge come fortezza su uno sperone di roccia che affaccia direttamente nelle acque limpide del Mar Tirreno e nel centro storico si accede attraverso la porta merlata. L’interno del centro storico è ricco di palazzi nobiliari, come il palazzo Pignatelli, Zupi e Lazzarone. Tra i monumenti religiosi di spicco troviamo la chiesa Matrice dedicata a San Michele Arcangelo e la chiesa di Santa Chiara. Nella parte alta del borgo sorge il Castello di Fiumefreddo Bruzio, ridotto in rovina dalle truppe napoleoniche che nel 1807 assediarono i partigiani dei Borboni. Grazie alla sua posizione il mare è presto raggiungibile in auto, così anche i borghi vicini come: Amantea, Belmonte e San Lucido. Suggestive sono le escursioni che si possono fare sulle rive del fiume di Mare, dove si possono trovare diverse cascate, cascatelle e grotte eremitiche. Raggiungibile anche per un’escursione o per fare trekking è il Monte Cocuzzo di 1540 m.

Morano Calabro (CS) “il presepe del Pollino”

Nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, spunta il suo presepe: Morano Calabro. Un borgo incantevole che sorge su di un colle e circondate da alti monti. Le case del borgo sembrano abbracciarsi l’una con l’altra e salendo le stradine del suo centro si incontrano monumenti, chiese, archi, palazzi, torrioni e contrafforti fino ad arrivare al suo imponente Castello. Il Castello di Morano Calabro è la prima struttura militare calabrese che si incontra dalla Popilia, la via romana che unì Reggio Calabria a Roma, oggi corrisponde in parte all’attuale autostrada A3. Fu costruito in età normanna per poi essere ricostruito nella metà del ‘500 prendendo come modello il Maschio Angioino di Napoli. Oggi il castello, in parte crollato è sede di eventi e celebrazioni. Nel centro storico di Morano, si respira aria pura e fresca, immerso dal verde o dal bianco della neve è il borgo ideale da essere visitato in tutte e quattro le stagioni. La scoperta dei beni artistici religiosi di Morano può partire dalla chiesa quattrocentesca di S. Bernardino da Siena, in stile tardo – barocco. Da visitare, inoltre, è la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, risalente all’anno Mille è la chiesa più antica di Morano; un’altra chiesa di pregevole interesse storico artistico è la chiesa di Santa Maria Maddalena. Per gli amanti della cultura si consigliano i musei: il Nibbio che è un centro studi e museo naturalistico e il Museo dell’Agricoltura e della civiltà contadina. A pochi chilometri dal centro storico di Morano, in una zona fortemente attrattiva a livello naturalistico, sorge il Parco della lavanda di Morano Calabro; un vero paradiso per gli amanti di questa pianta dai profumi inebrianti. Caratteristici da vedere sono gli eventi soprattutto La Festa della Bandiera che si svolge ogni anno il 19 e il 20 maggio e il presepe vivente nel periodo di Natale. Essendo un borgo a stretto contatto con la natura, non possono mancare attività sportive naturalistiche come equitazione e trekking.

Rimanete sintonizzati per scoprire l’ultimo articolo di questa rubrica, dove andremo a scoprire gli ultimi 5 borghi più belli d’Italia di Calabria.


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