Turismo nei borghi: nella Top 10 due borghi calabresi per il ponte del Primo Maggio

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Secondo uno studio di Deloitte, i Borghi più belli d’Italia contribuiscono per oltre 5 miliardi di euro all’anno all’economia italiana, con quasi 9 milioni di visitatori di cui il 37% internazionali e il 32% sono visitatori giornalieri. Con circa 91.400 occupati sostenuti e un contributo significativo alle entrate fiscali nazionali, questo settore ha giocato un ruolo importante nel sostenere l’occupazione e generare entrate per il governo.

I settori che hanno beneficiato maggiormente di questo impatto economico sono stati l’ospitalità e la ristorazione, il commercio e i trasporti, che insieme hanno goduto del 60% dell’impatto totale sul PIL. Questi settori hanno tratto vantaggio dall’aumento della domanda turistica e dalla conseguente crescita delle attività commerciali e dei servizi di trasporto.
Complessivamente, l’impatto economico generato dal turismo dei borghi italiani nel 2022 è stato stimato a circa lo 0,3% del PIL italiano. Questo evidenzia l’importanza di questo settore nell’economia nazionale e sottolinea il suo potenziale per sostenere la crescita economica e l’occupazione.

Il Ponte del Primo Maggio nei borghi calabresi

Si è rafforzata la consapevolezza che i borghi rappresentano dei veri e propri musei a cielo aperto e che il “brand Italia o il Made in Italy” nasce in questi territori.

Le risorse intangibili sono gli elementi più competitivi ed apprezzabili, proprio perché sono custodi delle tradizioni e dell’identità. Il turismo nei borghi è una forma di turismo sostenibile, lento e dolce, che mira alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale, in risposta al turismo di massa.

Nel 2023, il sito dell’Associazione dei Borghi più belli d’Italia ha registrato 3,9 milioni di visitatori dall’Italia e dal mondo, con Google Analytics che ha analizzato i dati per stilare la classifica dei dieci borghi italiani più cliccati sul web. È interessante notare la provenienza geografica dei visitatori, con una buona presenza internazionale, in particolare dagli Stati Uniti, dalla Germania, dalla Svizzera, dalla Francia, dall’Olanda e dal Regno Unito. Questi numeri testimoniano l’attrattività dei borghi italiani non solo per i turisti nazionali, ma anche per quelli internazionali.
L’ultimo borgo calabrese ad aver vinto il Borgo dei Borghi è stato Tropea nel 2021; mentre recentemente nel 2024, Badolato è arrivato secondo solo dopo Peccioli in Toscana.
Nella Top 10 dei borghi più bell’Italia più cliccati sul web, come destinazioni per il ponte del Primo Maggio nel 2024 ci sono due borghi calabresi: Rocca Imperiale che occupa il quarto posto e Altomonte che occupa il sesto posto.

Altomonte (CS) “il sogno angioino”

Sorge a circa 500 metri slm, con una meravigliosa vista sul Pollino, sulla Piana di Sibari e sul Mar Ionio. Conserva uno dei centri storici più importanti della regione con una vena orientale, segnato da riti greci e arabi. I punti d’interesse più importanti di Altomonte sono la chiesa di Santa Maria della Consolazione, il Museo Civico, il castello di origine normanna che oggi ospita un albergo e la chiesa di San Francesco da Paola che si trova nell’omonima piazza. Il centro storico di Altomonte si articola in strette viuzze e scalinate dove si sente, ogni giorno, il profumo di una domenica calabrese. Oltre al suo patrimonio artistico, Altomonte è famosa per la sua cucina genuina e autentica, infatti è culla di tradizioni enogastronomiche che oltre ad accreditarsi il titolo di Borgo più bello d’Italia, è anche Città del Pane e Città dell’Olio. Tipici del luogo sono i zafarani cruschi, peperoni essiccati al sole e saltati nell’olio bollente. Diverse sono le attività che si possono fare, soprattutto per gli amanti della natura. Altomonte, infatti, sorge nel Parco Nazionale del Pollino, dove a pochi km dal suo centro ci sono percorsi naturalistici per gli amanti del trekking, la Riserva del Farneto con laghetto da pesca e il parco del fiume Grondo.

 Rocca Imperiale (CS) “il borgo dei limoni”

Situata nell’alto Ionio cosentino, quasi a confine con la Basilicata, tra il verde della natura e il blu del mare, Rocca Imperiale viene chiamata la Porta della Calabria dal versante del Mar Ionio. Il centro storico è di stile medievale con stradine strette e ripide. Di particolare interesse sono la chiesa di San Giovanni Battista, la Chiesa Madre in stile romanico risalente al 1239, il monastero dei Frati Osservanti con all’interno il museo delle Cere e il Santuario Madonna della Nova. Rocca Imperiale è un borgo magico e affascinante, sembra essere uscito da una fiaba ambientata nel medioevo. La strada per Rocca Imperiale Marina profuma di limoni. Oltre alla bellezza del borgo, Rocca Imperiale è famosa per la produzione di limoni IGP. La zona della marina è dotata di lungomare attrezzato di ville, parco giochi e aree fitness.

I nostri consigli

Se siete alla ricerca di borghi autentici da visitare in questo ponte del Primo Maggio i nostri consigli sono: Oriolo, Papasidero, Tropea, Serra San Bruno, Badolato, Bova e Stilo.

Buone Vacanze!


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