Scilla e Cariddi: l’unico mito al mondo di cui oggi resta una traccia viva

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A cura di Giovanni Florio

 

La Calabria custodisce uno dei pochi miti al mondo di cui oggi resta una traccia, Scilla, perla della Costa Viola, così chiamata da Platone per le straordinarie sfumature che assumono costa e mare al tramonto, quando il sole tinge le onde di riflessi violacei. Di fronte, lo Stretto di Messina si apre come un canale leggendario che, da millenni, alimenta racconti, miti, speranze e paure.

Qui la mitologia greca colloca due tra i più famosi “mostri” dell’antichità: Scilla e Cariddi.

 

Il mito di Scilla e Cariddi

Secondo l’Odissea di Omero, Scilla era una splendida ninfa marina. La sua bellezza attirava ammiratori, tra cui il dio marino Glauco. Respingendo il suo amore, Scilla scatenò la gelosia della maga Circe, che la trasformò in una creatura orribile, con sei teste di cane e un corpo mostruoso nascosto tra le rocce. Da quel momento, Scilla divenne il terrore dei marinai, pronta a ghermire chi osava avvicinarsi troppo.

Sull’altra sponda dello Stretto viveva Cariddi, figlia di Poseidone e Gea. Un tempo donna bellissima, fu punita da Zeus per aver inghiottito le mandrie di Eracle. Trasformata in un gorgo marino, tre volte al giorno inghiottiva enormi quantità d’acqua, risputandole con forza devastante, travolgendo le navi di passaggio.

Navigare tra Scilla e Cariddi era una prova mortale: per evitare uno, si rischiava di cadere vittima dell’altro. Un’espressione che ancora oggi usiamo – “tra Scilla e Cariddi” – indica proprio il trovarsi stretti fra due pericoli opposti.

Scilla e Cariddi

Curiosità: Cariddi vive ancora nello Stretto

Le leggende degli antichi marinai non erano solo fantasia. I “gorghi di Cariddi” esistono davvero e sono causati da un fenomeno naturale unico:

Il Mar Tirreno e il Mar Ionio hanno livelli e temperature diverse. Quando le maree li mettono in comunicazione attraverso lo Stretto di Messina, le acque scorrono con estrema velocità.

L’incontro di queste correnti opposte crea vortici, mulinelli e onde improvvise, visibili a occhio nudo soprattutto nei pressi di Punta Pezzo (Calabria) e Capo Peloro (Sicilia).

Alcuni gorghi possono raggiungere diametri di decine di metri e una potenza tale da spaventare anche i pescatori più esperti. Questo spettacolo della natura, osservabile ancora oggi, è ciò che ispirò la leggenda di Cariddi e che continua a rendere lo Stretto un luogo dove mito e realtà si fondono.

Cosa vedere a Scilla e Chianalea lungo la Costa viola - E allora parto

Scilla oggi: la Bellezza della Costa Viola

Oggi il “mostro” è diventato uno dei borghi più belli della Calabria e d’Italia, sospeso tra mito e realtà. Scilla incanta con il suo mare cristallino, le case affacciate sull’acqua e il fascino autentico della Calabria costiera. Cosa vedere a Scilla:

Borgo di Chianalea – Soprannominata “la piccola Venezia del Sud”, è un labirinto di vicoli che scendono direttamente al mare. Qui il tempo sembra essersi fermato: pescatori al lavoro, barche ormeggiate sotto le finestre e il profumo di pesce appena cucinato.

Castello Ruffo di Calabria – Arroccato su uno sperone roccioso, domina lo Stretto di Messina. Dalla terrazza si gode di una vista unica, dove il mare incontra la Sicilia.

Spiaggia di Marina Grande – Un arenile ampio con sabbia dorata e acqua turchese, perfetto per un bagno o una passeggiata al tramonto.

Belvedere di Piazza San Rocco – Punto panoramico da cui, nelle giornate limpide, si scorgono l’Etna e la costa siciliana.

Il borgo di Chianalea, gemma autentica della Calabria

Cosa vedere nei dintorni di Scilla

Villa San Giovanni (10 km) – Porta d’accesso alla Sicilia e luogo ideale per osservare le potenti correnti dello Stretto, dove ancora oggi “vive” la leggenda di Cariddi.

Reggio Calabria (20 km) – Città d’arte e di mare, famosa per il Museo Archeologico Nazionale che custodisce i Bronzi di Riace, il lungomare Falcomatà e i suoi giardini.

Bagnara Calabra (11 km) – Famosa per il torrone e il pesce spada, offre scorci suggestivi e tramonti indimenticabili.

Cala Janculla – Un vero paradiso nascosto della Costa Viola. Raggiungibile solo via mare o tramite un sentiero selvaggio, questa baia regala acque trasparenti, spiaggia incontaminata e un silenzio rotto solo dal suono delle onde.

Aspromonte – Un mondo di sentieri, cascate e borghi antichi immersi nella natura. Perfetto per chi vuole alternare mare e montagna.


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