Il Parco della Biodiversità di Catanzaro: una storia di riqualificazione, sostenibilità e biodiversità

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Nel cuore del capoluogo della Calabria, si trova un tesoro che parla di riqualificazione, sostenibilità e biodiversità.
È il “Parco della Scuola Agraria” meglio conosciuto come il Parco della Biodiversità Mediterranea. Le sue radici affondano nel 2001, quando l’allora presidente della provincia Michele Traversa presenta un ambizioso progetto di recupero e miglioramento di terreni trascurati per molti anni, lasciati all’abbandono e al deterioramento. Esso si colloca nella vasta zona conosciuta dai residenti di Catanzaro come “Agraria”, luogo in cui si trova anche l’Istituto Tecnico omonimo.
Il primo lotto del Parco è stato inaugurato nel 2004 e da quell’anno il parco della biodiversità ha continuamente arricchito la sua offerta con nuove attrazioni naturalistiche, culturali e di svago, diventando un vero e proprio punto di riferimento per coloro che amano trascorrere del tempo immersi nella natura.
Il Parco della Biodiversità è stato istituito con l’obiettivo di conservare e proteggere la biodiversità locale, promuovendo allo stesso tempo l’educazione ambientale e la ricerca scientifica.
È un vero e proprio ecosistema, si estende per circa 60 ettari ed accoglie una rigogliosa vegetazione, costituita sia da specie preesistenti che da nuove piantagioni. Offre una vasta gamma di varietà floreali che rappresentano appieno il carattere della macchia mediterranea, come: arbusti, ulivi e aceri che si mischiano con i colori e i profumi delle piante tipo: la lavanda, l’iris o l’oleandro. Inoltre, nei pressi del laghetto si possono ammirare alcune specie affascinanti di piante acquatiche.
Ci si può immergere tra gli incantevoli chioschi e archi avvolti da fiori e piante rampicanti, come ad esempio il sentiero dei corbezzoli o percorrere suggestivi tunnel arricchiti da rose o lasciarsi perdere nel labirinto verde.

Una delle missioni principali del Parco della Biodiversità è quella di proteggere le specie vegetali e animali e proprio come la ricca varietà di piante, anche la fauna del Parco offre esemplari di notevole interesse, in parte grazie alle cure veterinarie fornite dal CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici). Quest’ultima è una clinica veterinaria con la funzione di ospitare, curare e riabilitare gli animali selvatici al fine di reintrodurli nel loro habitat naturale nel momento in cui le loro condizioni saranno idonee per essere allocati nuovamente in natura. In alternativa, ospitarli in maniera permanente in appositi spazi, nel caso in cui manifestassero invalidità permanenti.
Grazie all’azione del CRAS si svolge anche Educazione Ambientale; Il Parco della Biodiversità offre programmi educativi e attività per sensibilizzare il pubblico sull’importanza della conservazione della natura e della biodiversità. Ciò include visite guidate, laboratori didattici e iniziative rivolte alle scuole e alle comunità locali.


Anche la fauna del Parco offre specie di notevole interesse, dove convivono diversi tipi di animali caratteristici della fauna mediterranea e delle peculiarità ornitologiche della Calabria. In particolare, si possono osservare da vicino rapaci come: gufi reali, poiane e nibbi bruni, diverse varietà di falchi, barbagianni, civette, tortore e fagiani. Inoltre, è possibile vedere scoiattoli e cervi nelle aree a loro dedicate.


Il parco della biodiversità è anche una meta culturale. All’interno del Parco, infatti, è possibile visitare il MUSMI (Museo Storico Militare) dedicato alla celebre Brigata Catanzaro. Il museo ospita un’ampia collezione di cimeli, armi e uniformi rievocanti ad un periodo che spazia dall’Ottocento alla Seconda Guerra Mondiale.
Tra la grande varietà di flora e di fauna è possibile trovare sculture e opere di arte contemporanea di diversi noti artisti, creando una perfetta armonia tra l’arte umana e quella naturale.
A proposito di cultura, dal 2007 il Parco ospita i concerti e le rappresentazioni di “Settembre al Parco” che salutano la bella stagione e danno il benvenuto all’autunno.

Oltre ad essere il luogo ideale per coloro che vogliono entrare in simbiosi con la natura a due passi dall’urbanizzazione, il Parco della Biodiversità rappresenta il luogo perfetto per chi ama lo sport.
È luogo ideale, infatti, per chi ama fare jogging o sport all’area aperta. Inoltre, il Parco offre una vasta offerta di luoghi sportivi come: area fitness, campi da calcetto e da basket, campi da bocce, pista da pattinaggio e tennis da tavolo.
Per arricchire la sua offerta sportiva nel 2009 è nato il Centro Ippico, immerso nel verde della Valle dei Mulini che è diventato ben presto uno dei punti di riferimento per l’equitazione in Calabria.

La Valle è raggiungibile da uno dei molti sentieri tracciati dal CAI (Club Alpino Italiano) per raggiungere gli innumerevoli siti di interesse paesaggistico e storico. Uno di questi conduce alle antiche miniere di Barite, oramai dismesse, tramite un percorso che affianca il torrente Fiumarella e durante il quale si ammirano i resti dei Mulini che operavano dalla fine dell’Ottocento a circa metà del secolo scorso.

Il Parco è ricco di servizi. All’interno è possibile infatti trovare parchi giochi per i più piccoli, il trenino del parco, bar, pizzerie e ristoranti, servizi igienici e parcheggi gratuiti. Da qualche anno Trenitalia, per promuovere le bellezze del Parco lo ha inserito nei suoi vettori. E’ possibile raggiungerlo dalla destinazione di partenza fino alla stazione di Catanzaro oppure di Catanzaro Lido, per poi prendere un bus che arriva all’ingresso del Parco.


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