Monte Poro: terra di santi e briganti, il balcone naturale sulla Costa degli Dei

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A cura di Giovanni Florio

Chi sceglie una vacanza in Calabria immagina quasi sempre il mare cristallino della Costa degli Dei, le scogliere bianche e le spiagge che hanno reso famosa questa regione nel mondo. Qui sorgono alcune delle località turistiche più belle della Calabria, come Tropea e Capo Vaticano, mete iconiche del turismo internazionale e simbolo delle spiagge più belle del Sud Italia.

Tuttavia, alle spalle di questo straordinario scenario marino esiste una Calabria meno conosciuta ma incredibilmente affascinante. È la Calabria dell’entroterra, dei borghi antichi, delle tradizioni contadine e della spiritualità. In particolare, a dominare la costa si estende l’altopiano del Monte Poro, una terra che abbraccia e protegge la Costa degli Dei.

Il Monte Poro rappresenta oggi una delle destinazioni più interessanti per chi cerca turismo culturale in Calabria, turismo rurale, trekking naturalistico e turismo enogastronomico. Inoltre è un territorio ideale per chi desidera scoprire cosa vedere vicino Tropea oltre alle spiagge.

Qui il paesaggio racconta una storia millenaria fatta di monaci, contadini, pastori, santi e briganti. È una terra di passaggio e di incontri, ma anche una terra che ha conosciuto fatica e sofferenza. Proprio per questo motivo conserva ancora oggi un’identità forte e autentica.

Territorio e gastronomia del Poro in Calabria | Monteporo

Il Monte Poro: il balcone naturale sulla Costa degli Dei

Il Monte Poro domina dall’alto la costa tirrenica calabrese. Grazie alla sua posizione strategica offre panorami spettacolari sulla Costa degli Dei, uno dei tratti costieri più suggestivi del Mediterraneo.

Da questi rilievi lo sguardo può abbracciare il mare che bagna Tropea e Capo Vaticano. Nelle giornate più limpide il panorama diventa ancora più ampio e suggestivo.

Per questo motivo il Monte Poro è sempre più apprezzato dagli amanti del trekking in Calabria, delle passeggiate panoramiche e del turismo naturalistico.

Allo stesso tempo l’altopiano rappresenta una meta ideale per chi desidera scoprire la Calabria autentica, lontana dal turismo di massa ma ricca di storia, cultura e tradizioni.

Terra di monaci basiliani e spiritualità millenaria

Il Monte Poro non è solo natura e paesaggio. È anche una terra profondamente legata alla spiritualità e alla storia religiosa della Calabria.

Durante il Medioevo questo territorio divenne rifugio per i monaci basiliani, religiosi provenienti dall’Oriente cristiano che trovarono nelle grotte e nelle colline dell’entroterra un luogo ideale per la preghiera e la vita ascetica.

Ancora oggi tracce di questa presenza sono visibili nella vicina Zungri, famosa per il suggestivo complesso rupestre conosciuto come Insediamento Rupestre degli Sbariati, spesso definito la “città di pietra”.

Questo straordinario sito archeologico rappresenta uno degli esempi più affascinanti di insediamento rupestre dell’Italia meridionale. Le abitazioni scavate nella roccia raccontano la vita semplice e spirituale delle comunità monastiche che abitavano queste colline.

Inoltre il territorio del Monte Poro ospitò per secoli importanti centri religiosi e culturali. Tra questi spicca l’antico borgo di Mesiano, che nel passato rappresentò un significativo punto di riferimento spirituale per l’intera area.

Insediamento rupestre degli Sbariati, Zungri

Una terra di santi e briganti

Il Monte Poro è spesso definito terra di santi e briganti. Questa espressione racconta perfettamente la complessità della sua storia.

Da un lato il territorio ha dato vita a figure religiose, luoghi di culto e tradizioni spirituali profonde. Dall’altro lato, soprattutto nei secoli passati, queste colline furono anche rifugio per briganti e ribelli.

La conformazione del territorio, fatta di boschi, vallate e sentieri nascosti, offriva infatti riparo a chi viveva ai margini del potere.

Questa doppia anima rende il Monte Poro ancora più affascinante. Qui sacro e profano convivono da sempre, creando una narrazione storica ricca e intensa.

Il Santuario della Madonna del Carmine: fede e pellegrinaggi

Tra i luoghi più importanti del Monte Poro si trova il Santuario della Madonna del Carmine.

Il santuario sorge in una posizione panoramica straordinaria ed è circondato da boschi e sorgenti naturali. Questo luogo rappresenta da decenni una meta di pellegrinaggio religioso e turismo spirituale in Calabria.

La sua storia è legata alla figura di Fra Carmelo Falduti, un pastore originario della zona che dedicò la propria vita alla devozione mariana.

Ancora oggi il santuario è un punto di riferimento per i fedeli della provincia di Vibo Valentia e dell’intera Calabria. Ogni anno, nel mese di luglio, migliaia di pellegrini partecipano alla festa dedicata alla Madonna del Carmine.

Durante questi giorni il Monte Poro si riempie di fedeli, viaggiatori e curiosi. La festa diventa così un momento di incontro tra tradizione religiosa, cultura popolare e identità locale.

Santuario della Madonna del Carmelo Joppolo

Tradizioni pastorali e transumanza

Per secoli il Monte Poro è stato il cuore della civiltà pastorale calabrese.

Le sue colline verdi e i suoi pascoli naturali hanno favorito l’allevamento ovino e la produzione di formaggi tradizionali. Proprio da queste attività nacque la pratica della transumanza, ovvero lo spostamento stagionale delle greggi tra montagna e costa.

La transumanza rappresentava molto più di un semplice lavoro. Era infatti un vero e proprio sistema culturale fatto di saperi, rituali e tradizioni tramandate nel tempo.

Ancora oggi il paesaggio del Monte Poro conserva i segni di questa antica pratica: tratturi, masserie rurali e pascoli aperti che raccontano la storia della vita contadina calabrese.

Il rito senza tempo della transumanza diventa patrimonio Unesco ...

I sapori del Monte Poro: turismo enogastronomico in Calabria

Visitare il Monte Poro significa anche scoprire una delle tradizioni gastronomiche più autentiche della Calabria.

Questo territorio è famoso per la produzione del Pecorino del Monte Poro, un formaggio ottenuto dal latte delle pecore allevate sui pascoli dell’altopiano. Il pecorino rappresenta una delle eccellenze del turismo enogastronomico calabrese. Il suo sapore intenso racconta la storia della pastorizia locale.  Accanto a questo prodotto simbolo troviamo altre eccellenze della cucina calabrese, come la celebre ‘Nduja di Spilinga, la rinomata Cipolla Rossa di Tropea  e l’aglio di Papaglionti.

Grazie a queste tradizioni gastronomiche il Monte Poro è oggi una destinazione perfetta per chi cerca esperienze di turismo enogastronomico, degustazioni di prodotti tipici e agriturismi in Calabria.

Pecorino del Monte Poro

Monte Poro: un viaggio nella Calabria autentica

Oggi sempre più viaggiatori scelgono di esplorare l’entroterra della Costa degli Dei. Dopo aver visitato Tropea e le spiagge di Capo Vaticano, molti turisti decidono infatti di scoprire i borghi e i paesaggi del Monte Poro.

Questo territorio rappresenta un vero viaggio nella Calabria autentica, lontana dal turismo frenetico e ancora profondamente legata alle proprie radici.

Qui il tempo sembra rallentare. I paesaggi raccontano storie antiche. Le tradizioni continuano a vivere nelle feste religiose, nella cucina contadina e nei racconti tramandati dalle comunità locali.

Il Monte Poro non è solo un luogo da visitare. È un territorio da vivere lentamente, passo dopo passo, tra natura, spiritualità e cultura.

Ed è proprio questo il suo fascino più grande: ricordare che la vera essenza della Calabria non si trova soltanto lungo la costa, ma anche nelle sue colline silenziose, custodi di memoria e tradizioni.


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